guida agli spazi felici

Cos’è il benessere abitativo

Cosa rende un tetto, dei muri, dei materiali e degli arredi uno spazio che definiamo casa? Come è uno spazio che ci fa "sentire a casa"? Come è una casa che sentiamo nostra? È, senza dubbio, una casa nutriente e amorevole, una casa in cui proviamo benessere.

È nella nostra natura umana cercare 'casa' e appartenere. La casa tesse gli ingredienti essenziali per la nostra salute e felicità è il riflesso della nostra più intima autenticità: il nostro mondo interiore ed esteriore diventano coerenti. È lì che ci sentiamo abbracciati, amati, supportati e pronti per intraprendere una vita bella e propositiva.

E sebbene bella, la sua estetica va oltre il riflesso di un particolare stile o tendenza di design, ma piuttosto riflette l'autentico senso di bellezza e stile di chi la abita. I suoi elementi di design sono curati per migliorare la vita, ispirare, supportare la crescita e lo sviluppo; ogni suo angolo e ogni oggetto sono inviti irresistibili a creare, gioire, ringiovanire, rilassarsi e connettersi profondamente dentro e fuori.

Oggi, poi, i nostri bisogni primari si sono ampliati. Siamo oltre la necessità di dormire, cucinare, mangiare e socializzare. Ora abbiamo anche bisogno di un ambiente che ci aiuti a essere efficienti, concentrati e creativi, in cui possiamo rilassarci, ricaricarci e divertirci.

Un ambiente che risponde a questi bisogni è sicuramente fonte di benessere! Lo sapevi che in media trascorriamo un sorprendente 90% (22 ore al giorno) del nostro tempo all'interno di ambienti chiusi (fonte National Human Activity Pattern Survey 2001)? Se ci pensi è un numero pazzesco che ci mostra l'importanza dell'ambiente che ci ospita e di quanto abbiamo bisogno di un design che ci aiuti a supportare sane abitudini, fisiche, mentali, spirituali.

Autenticità e unicità sono ingredienti essenziali per un ambiente nutriente. Abbiamo bisogno di esprimerci e raccontare le nostre storie attraverso i nostri ambienti intimi. Fare in modo che la nostra casa rifletta i nostri valori fondamentali, per rafforzare i sentimenti di appartenenza e connessione interiore, che sono aspetti essenziali del nostro benessere.

A cosa corrisponde il Benessere dell'abitare?

A un ambiente che ci rende felici.

L'enciclopedia Treccani definisce benessere così: bèn èssere s. m. – Stato felice di salute, di forze fisiche e morali.

Il benessere è presente anche nella Costituzione dell'Organizzazione Mondiale dell Sanità (OMS). Il suo obiettivo è “il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del più alto livello possibile di salute", definita come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale”.

Il benessere quindi è un processo attivo di consapevolezza, di presa di coscienza e di scelte verso una vita sana e appagante. Contribuisce al processo vivere in spazi che nutrono il nostro corpo, la nostra mente e il nostro spirito.

Il benessere dell'abitare, noto anche come Wellness Interior Design, è un approccio all'interior design con la missione di elevare la qualità della vita e promuovere il benessere e la felicità negli spazi in cui viviamo, lavoriamo, impariamo, guariamo e giochiamo.

Ma in che modo l'ambiente influenza il nostro comportamento?

Alcuni ambienti possono favorire lo stress, indurre sintomi psicosomatici e persino favorire il disagio fisico. Normalmente, questi effetti non sono subito evidenti, spesso compaiono dopo mesi o alcuni anni. Da questo, possiamo dedurre una conclusione inversa: altri ambienti possono supportare processi di guarigione e promuovere il benessere.

Gli ambienti in cui viviamo sono un terreno fertile per il nostro sviluppo ed evoluzione individuale. In senso positivo, gli spazi possono contribuire a rafforzare il nostro senso di autostima e soddisfazione. In senso negativo possono causare insoddisfazione, irrequietezza, alienazione e svogliatezza

Quante volte in un luogo, un parco, un progetto di edilizia abitativa, un centro commerciale, una casa, un edificio, hai provato ansia o tristezza o, al contrario, felicità ed entusiasmo?

Il concetto di Benessere abitativo arriva da studi e ricerche scientifiche che hanno dimostrato che le condizioni ambientali influiscono sul nostro corpo e sulla nostra mente: sul nostro sistema respiratorio e immunitario, sulla frequenza cardiaca, sulla pressione sanguigna, sull'ansia, sullo stress, sull'umore, sulla produttività, sulla creatività, sulle relazioni, sul sonno e su molte altre aree del nostro sistema fisico e neurologico.

Con i progressi delle neuroscienze, sta diventando ogni giorno più facile misurare questi indici e capire come forme, colori e scale possono influenzare le percezioni umane. 

Attualmente, è già possibile utilizzare macchine MRI (Magnetic Resonance Imaging che sviluppano immagini con la tecnica RMN, risonanza magnetica) e realtà virtuale per capire come si comportano le onde cerebrali negli spazi attraverso il biofeedback.

Questo dimostra che non è più "solo un'intuizione" che il nostro benessere sia influenzato in modo significativo dal nostro ambiente fisico. Grazie alla ricerca, alla combinazione di diverse discipline, all'applicazione della tecnologia e a metodi di progettazione innovative è possibile oggi elevare il nostro stato di benessere attraverso gli ambienti in cui viviamo.

Quali sono queste discipline?

La psicologia architettonica

L'architettura considera i fattori umani, mentre la psicologia è la scienza dell'esperienza e del comportamento umano.

La collaborazione tra le due discipline è la psicologia architettonica che mette in relazione l'ambiente con l'esperienza e il comportamento umano, nel contesto dello spazio progettato o influenzato dall'uomo.

Attraverso l'esame della relazione reciproca tra l'esperienza/comportamento umano e la dimensione dello spazio, creato o influenzato dall'uomo, il suo scopo è quello di sostenere il benessere umano.

La psicologia architettonica si occupa d'identificare carenze, ma anche potenzialità e possibilità, nel processo progettuale dell'architettura, individuando le aree concrete su cui l'architettura può incidere.

Questa area di ricerca pone domande sull'effetto degli spazi esterni e interni sulle persone in termini cognitivi, emotivi e sociali. 

Come si possono progettare e strutturare case, uffici ed edifici in genere, in modo da ridurre lo stress o favorire il benessere?

L'obiettivo è quello di esplorare gli impatti dell'architettura sugli esseri umani, i loro sentimenti e comportamenti e formulare raccomandazioni per la progettazione degli edifici e degli ambienti. Così, la psicologia architettonica è fondamentale per la mediazione tra coloro che vivranno gli ambienti, le persone e coloro che li realizzano, i professionisti.

La psicologia dell'architettura, con la sua comprensione completa delle interazioni tra gli esseri umani e l'ambiente costruito, sarà uno strumento importante per lo sviluppo di soluzioni e innovazioni sostenibili. 

Neuro architettura

Come sarebbero gli spazi se gli architetti progettassero edifici basati sulle emozioni, la guarigione e la felicità delle persone che ci abiteranno? Case che trasmettono gioia, ospedali che aiutano con il recupero dei pazienti, scuole che incoraggiano la creatività, ambienti di lavoro che favoriscono la concentrazione…

Questa è neuro architettura: progettare ambienti efficienti basati non solo su parametri tecnici di legislazione, ergonomia e comfort ambientale, ma anche su indici soggettivi come emozione, felicità e benessere.

La neuro architettura può essere vista come un campo emergente che combina neuroscienze, psicologia ambientale e architettura per concentrarsi sulle dinamiche del cervello umano risultanti dall'azione e dall'interazione con l'ambiente costruito.

L'obiettivo principale è studiare l'impatto dell'ambiente architettonico sul sistema neurale. Basandosi sulla comprensione di come il cervello percepisce ciò che lo circonda, le neuroscienze possono migliorare il processo di progettazione, le strategie di progettazione e informare i regolamenti che alla fine miglioreranno la salute umana e il futuro benessere.

Uno degli obiettivi primari di questa struttura è indagare le esperienze delle persone in vari contesti, come il ruolo della progettazione degli uffici nella riduzione dello stress e nell'aumento della produttività, come la progettazione delle stanze d'ospedale migliora il recupero dei pazienti o come il design delle chiese aumenta il senso di stupore e ispirazione.

Le neuroscienze cognitive e nella psicologia dimostrano come le esperienze delle persone nei luoghi in cui vivono siano centrali per il loro benessere, la loro salute fisica, le loro vite comunitarie e sociali e perfino il loro stesso senso di sé. Dobbiamo sfruttare questa conoscenza per costruire un mondo più adatto all'esperienza umana: il mondo ha bisogno di ambienti più sani e progettati in modo tale che rispondano alla complessa gamma di bisogni umani, individuali e sociali.

Epigenetica

Una delle discipline più innovativa attuata in riferimento al benessere dell'abitare è sicuramente l'epigenetica: lo studio di come i comportamenti e l'ambiente possono causare cambiamenti che influenzano il modo in cui funzionano i geni. 

Gli ambienti che abitiamo definiscono le nostre identità, dai primi momenti della nostra evoluzione ai mondi che costruiamo intorno a noi. Gli stimoli percepiti in un ambiente, inclusi emozioni, parole, pensieri, possono essere talmente potenti da modificare la risposta dei geni, attivandoli o disattivandoli.

Bruce Lipton afferma che “possiamo controllare l’espressione dei nostri geni progettando ambienti che supportino e migliorino la nostra salute e benessere.”

Da alcuni principi dell' Epigenetica e fisica quantistica, abbinati a una elevata componente emozionale, energetica e spirituale, nasce il concetto di Habitat Evolutivo™ sviluppato da Caterina Locati.

“L'Habitat Evolutivo™ è un particolare contesto energetico che si crea nei nostri luoghi - aperti o chiusi - e che genera emozioni positive, senso di centratura, efficienza fisica e mentale, stabilità emotiva, aiutando le persone a trasformare in modo rapido e profondo le pesanti problematiche o scompensi creati nel mondo fisico. In più, supporta i processi evolutivi, crea una dimensione di fiducia e sicurezza in se stessi e negli altri e alleggerisce la vita.”

Cosa differenzia un ambiente da un altro?

Quali caratteristiche ambientali influiscono sugli stati emotivi? E come succede?

Lo spazio costruito può generare emozioni che cambiano i nostri stati mentali, influendo direttamente sul processo decisionale, sulla creatività, sull'attenzione, sulla socializzazione, sulla memoria e sull'apprendimento, ma anche sul benessere e la felicità. Il nostro ambiente costruito ci modella in modo significativo così come noi lo abbiamo modellato, il nostro stesso essere è scolpito dalle interazioni in un ambiente che noi stessi abbiamo creato, rendendoci il nostro più grande artefatto.

I nostri sensi influenzano i nostri pensieri, sentimenti e azioni e quindi tutto il nostro corpo. Se i nostri sensi sono stimolati positivamente, questo può avere un effetto tonificante o calmante. Di conseguenza, gli spazi possono influenzare il nostro pensiero e quindi promuovere la motivazione, la nostra prontezza ad agire e rafforzare le nostre prestazioni o concentrazione. Se ci sentiamo a disagio negli spazi, questo può portare a irrequietezza, ipersensibilità, letargia o persino ansia.

Il cervello usa le informazioni portate da tutti i sensi per creare la propria percezione della realtà. Ed è programmato per rispondere ad alcuni stimoli con le emozioni per aiutare la sopravvivenza. Dimensioni, forme, colori, proporzioni, temperature, odori, movimenti, suoni, sono alcune delle caratteristiche che da sole o combinate possono indurre il cervello a reagire generando uno specifico stato emotivo.

Ogni senso porterà diversi tipi di informazioni al cervello. Ad esempio, la vista fornirà informazioni su colore, forma, movimento e distanza mentre la pelle fornirà informazioni su temperatura, pressione e consistenza.

Fattori che determinano il benessere

Le  recenti ricerche hanno individuato alcuni fattori che determinano le sensazioni che proviamo quando sperimentiamo il design. Il fine è quello di applicare queste scoperte alla progettazione e costruzione di spazi per migliorarne il benessere vissuto e percepito.

Quelle più incisive sono le seguenti.

Progettazione dello spazio

Gli spazi progettati con consapevolezza migliorano le attività quotidiane, approfondiscono le connessioni e l'intimità, creano equilibrio e mantengono abitudini sane.

Anche le forme geometriche hanno un impatto sul nostro benessere: li spigoli arrotondati e le linee curve tendono ad avere un effetto più rilassante sulla psiche umana, invece linee dritte e angoli acuti possono innescare il nostro sistema di stress, quindi indipendentemente dallo stile, può essere utile scegliere mobili con angoli più morbidi.

Il comfort

Il comfort è fondamentale quando si tratta di un design d'interni incentrato sul benessere, in termini di psicologia, fisiologia e anatomia. Tutto deve essere comodo, efficiente ed esteticamente gradevole allo stesso tempo.

Design Biofilico

Gli esseri umani possiedano una tendenza innata a cercare connessioni con la natura e con altre forme di vita. Il design biofilico sfrutta questa affinità per creare ambienti interni che facciano riferimento alla natura in modi sia evidenti che sottili in cui vivere, lavorare e imparare.

È stato dimostrato, infatti, che il design che ci collega alla natura ci ispira, aumenta la nostra produttività e contribuisce persino a un più forte senso di benessere.

Questo aiuta ad aumentare l'energia, migliorare il nostro umore e ringiovanire corpo,  mente e anima. È più della semplice aggiunta di una o due piante in vaso! Luce naturale, vegetazione, buona qualità dell'aria, pareti viventi, trame naturali, materiali e viste sulla natura forniranno un impatto positivo. 

Illuminazione

Gli esseri umani hanno bisogno dell'equilibrio della luce durante il giorno e dell'oscurità durante la notte per mantenere il ritmo circadiano. La luce naturale del giorno migliora la produttività, l’attenzione, l'umore, può influenzare il nostro stato fisiologico o psicologico e stimolare la produzione di cortisolo che ci rende vigili e concentrati.

Anche il livello e la temperatura del colore della luce influenzano il nostro umore e la nostra attività: mentre un'intensa luce bianca attiva il nostro cervello, l'illuminazione calda riduce lo stress.

Le persone che si trovano in spazi bui con poco o nessun accesso alla luce solare naturale tendono a essere persone più depresse e ansiose. Ma l'effetto psicologico opposto si verifica quando si accede a spazi aperti e ben illuminati.

Temperatura del colore, resa cromatica, funzioni, età delle persone e stati d'animo desiderati sono alcuni fattori che consideriamo in questo processo di progettazione che comprendono l'importanza e i principi del lighting design.

Colore

I colori influiscono sui nostri processi emotivi e cognitivi, sul livello di energia e, in una certa misura, sul modo in cui reagiamo agli eventi.

I colori e le combinazioni giuste possono aumentare l'energia, migliorare l'umore e la concentrazione e aumentare i sentimenti di appartenenza e connessione. Abusato, il colore può suscitare sentimenti di solitudine, agitazione, noia o altre emozioni negative.

La scelta del colore può non essere sempre allineata alle regole classiche dell'interior design. In riferimento al benessere abitativo è opportuno tenere conto delle preferenze consce e subconsce e dei fattori esistenti che influenzano le applicazioni del colore, in quanto i vari colori e le diverse sfumature stimolano ricordi e sensazioni procurando risposte emotive diverse in ognuno di noi.

Temperatura

Una temperatura ben equilibrata è importante per creare un ambiente confortevole, dato che il nostro cervello è molto sensibile agli sbalzi termici che possono ostacolare le prestazioni cognitive e, a livello emotivo, sfociare in ostilità. Gli ambienti più caldi tendono ad avere un impatto negativo sulle prestazioni cognitive.

Profumi

Più di ogni altro senso, il nostro senso dell'olfatto è legato alla memoria. Un debole odore può trasportarti in un tempo e in un luogo dimenticato, evocando emozioni specifiche. I profumi sono le uniche sensazioni che possono viaggiare direttamente nel sistema limbico, la parte del nostro cervello che elabora le emozioni e la memoria. Questo è il motivo per cui i ricordi innescati dai profumi sembrano più emotivi e viscerali. Il profumo può essere utilizzato per favorire il rilassamento e il benessere. 

Questi sono solo alcuni fattori da considerare durante la progettazione di un ambiente, che tuttavia provocano sensazioni diverse in ogni persona.

Infatti prima di essere elaborate, tutte le informazioni ricevute dal cervello verranno integrate, separate nuovamente ed elaborate nelle aree responsabili di ciascun senso del cervello. E infine, per ogni persona si formerà un'immagine della realtà.

Questo è il motivo per cui a volte persone apparentemente simili hanno percezioni così diverse della stessa realtà. Può essere solo un'immagine, un film, una persona o un edificio. Le persone le percepiranno in modo diverso perché la nostra percezione della realtà è unica, formata dal cervello di ciascuno.

Ciò significa che lo stesso ambiente può evocare sentimenti ed emozioni diversi a chi ne fa esperienza.

Le nostre risposte alla progettazione di case e altri spazi sono a volte consce, a volte inconsce; la maggior parte di noi ha opinioni chiare sul proprio gusto, ma molte delle nostre reazioni agli interni vanno sotto la superficie dell'iceberg, collegate e legate alla nostra cultura, all' istinto di sicurezza e stimolazione. 

Dall'indurre calore e sicurezza, creare un ambiente di lavoro positivo ed efficiente, lo spazio può avere un grande impatto su come agiamo o su ciò che sentiamo; per questo, le misure progettuali e creative dovrebbero essere considerate in base alle esigenze sociali e psicologiche delle persone che ci vivono.

Per questo motivo i professionisti dell'abitare devono prendere in considerazione chi saranno gli utenti dei loro edifici. Perché uno stesso edificio può essere percepito in modo diverso da diversi tipi di pubblico. Ed è questo il motivo per cui non c'è una risposta unica su quale sia la casa perfetta, l'ospedale perfetto, la scuola perfetta. Tutto dipende dall'utilizzo di quegli ambienti, dalle persone che li utilizzeranno e dalla loro personalità.


I professionisti dell'abitare hanno un ruolo sempre più importante da svolgere: devono saper sviluppare la consapevolezza dei propri clienti attraverso l'ascolto e l'analisi.

Un metodo innovativo creato da me per raggiungere questo obiettivo, è il Metodo Interior&Inside che attraverso la progettazione consapevole e il coaching mira a far emergere la coscienza e la personalità di ogni individuo come parte del processo di progettazione, sviluppando la consapevolezza. È un metodo che si basa sul presupposto che un ambiente per trasmettere benessere non deve essere solo adattivo, ma deve supportare attivamente lo sviluppo personale.

Il risultato è una comprensione umano-sistemica di come un'esperienza di progettazione possa aiutare le persone a conoscersi in profondità, a essere consapevoli di se stesse, e in ultima analisi, di come possa migliorare la loro vita e le loro relazioni.

Per creare ambienti che rispecchiano i bisogni e supportano il raggiungimento degli obiettivi dei propri abitanti ha senso integrare alcuni approcci evolutivi alla progettazione.

Tra questi i più significativi sono:

  • AnimaMente Casa: attraverso le metafora della casa permettiamo al nostro inconscio di esprimersi, facendo emergere un messaggio che già abbiamo dentro e che possiamo rendere vivo attraverso la realizzazione della casa stessa.
  • Modello SANKT: questo approccio, valido non solo per i processi architettonici ma in tutti gli ambiti della vita, considera la conoscenza di sé fondamentale alla realizzazione dei propri ambienti. Gli elementi che tiene maggiormente in considerazione sono: autostima, autonomia, normalità, controllo e motivazione. 
  • PEA programmazione emozionale abitativa.

Fa parte del processo di strumenti ideati da Caterina Locati: ha lo scopo di accompagnare la persona nell’individuazione di quegli elementi visibili e invisibili dell’ambiente in cui vive o vivrà che possono aiutarla a raggiungere i bisogni o i sogni più importanti.​

Strumenti molto potenti che considerano nuovi elementi per il processo progettuale. Attivandoli, negli ambienti si può raggiungere un totale stato di benessere: fisico, mentale, energetico, spirituale.

Perché è importante parlarne?

Siamo a un punto in cui architetti, neuroscienziati e psicologi sembrano essere tutti d'accordo: un design è di successo quando fa sentire alle persone di avere un certo controllo sul loro ambiente. O come ha detto la prof.ssa Kate Jeffery a Conscious Cities, che siamo "creature del luogo in cui ci troviamo". 

Ogni studio sottolinea l'importanza della natura per la nostra salute e benessere.

Il design del benessere esamina come la natura influisca positivamente sulla salute e sul benessere e utilizza gli elementi di design e la tecnologia di maggior impatto per ricreare questo ambiente all'interno. 

Oltre alla natura, gli esseri umani hanno bisogno di un ambiente emotivamente sano per prosperare. Well-bing Interior Design esamina i bisogni psicologici individuali e collettivi, dall'espressione di sé e dall'appartenenza alla connessione e alla soddisfazione, e crea le condizioni ideali che aiutano le persone a prosperare.

Il settore residenziale, tuttavia, è in ritardo in questo settore. Parliamo ancora di forma, funzione e colore dell'anno ma mancano le dimensioni critiche che migliorano la qualità della nostra vita e aspirano a stati di benessere più elevati.

In conclusione

C'è ancora molto da scoprire su come l'interior design influisca sui comportamenti umani e sugli stati mentali. Tuttavia, i professionisti dell'abitare stanno iniziando a utilizzare questa disciplina emergente per progettare spazi incentrati sull'uomo, così come spazi focalizzati sull'esperienza dell'utente. Sono convinta che l'interior design incentrato sul benessere diventerà sempre più importante nei prossimi anni e presto sarà un fattore altrettanto importante nella progettazione degli spazi quanto la funzionalità, l'estetica o l'economicità.

Certo, una buona abitazione risponde a criteri imprescindibili di abitabilità, comfort, luminosità. La composizione e la disposizione stessa degli ambienti sono fattori molto importanti che non possono essere trascurati.Ma noi siamo soprattutto i migliori terapeuti di noi stessi. La semplice consapevolezza del potere che ha l’ambiente che ci circonda, permette a tutti noi di costruire un passo dopo l’altro la casa perfetta PER NOI! Con un’accortezza: non è sufficiente identificarsi con lo spazio che abbiamo creato, bisogna utilizzarlo in modo terapeutico senza avere paura di cambiare, di ascoltare le proprie sensazioni, comprendere cosa fa bene all’anima e rafforza i nostri equilibri emotivi.Scopriremo allora un nuovo modo di vivere e di crescere, assieme alla nostra casa.

Puoi scaricare l'elenco di libri che ho raccolto su questi argomenti oppure…

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Sono Letizia Vittoriano, Architetto e Interior&Inside Mentore. Co-creo spazi che riflettano la bellezza autentica delle persone che li vivono.

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